L’Associazione culturale GLI ARCHEONAUTI prosegue le proprie attività, in collaborazione con l’Associazione di Promozione Sociale “Muri per tutti”. (“Muri per tutti “è un progetto di Archeologia Pubblica ideato da Valeria Di Cola e ora diventato una APS. A questo link trovi il blog dove Valeria Di Cola parla di archeologia. Www.muripertutti.com).
La prossime esplorazione ci farà visitare il Museo di Villa Giulia, alla scoperta della civiltà etrusca. Concluderemo l’anno sociale – come di consueto - con una visita fuori Roma, agli scavi di Amiternum (L’Aquila).
Ricordiamo infine la 7^ e 8^ lezione del Corso di Arte Romana (Secondo Modulo) dalle 10.00 alle 12.00, presso il CSP:
Per informazioni: email [email protected] oppure Stefania Theodoli (3316004082)
Pubblicato il 13/04/2026 alle ore 13:27
Ore 10:00
Villa Giulia, costruita da papa Giulio III tra il 1550 e il 1555, rappresenta uno splendido esempio di villa rinascimentale, sorta come residenza suburbana, analogamente ad altri complessi cinquecenteschi di Roma e dintorni. Dal 1889 accoglie il Museo di Villa Giulia che, nato come Museo delle Antichità preromane, si può oggi definire il più rappresentativo Museo Etrusco, ricco di testimonianze provenienti dall'Etruria Meridionale, ovvero dal territorio compreso tra il Tevere ed il mare Tirreno (alto Lazio).
Sono presenti alcune delle più importanti espressione artistiche etrusche insieme a creazioni greche di altissimo livello, importate in Etruria tra i secoli VIII e IV a.C.
L'esposizione delle opere segue un criterio topografico: accanto ai grandi centri etruschi quali Vulci, Cerveteri, Veio, sono rappresentati anche siti minori dell’Italia preromana (Agro falisco).
Ore 10:00
L’area archeologica di Amiternum è costituita dalle zone del teatro e dell'anfiteatro con due ingressi distinti, separate dalla viabilità odierna e dal percorso del fiume Aterno.
In seguito alla conquista romana della metà del III sec. a.C., venne fondata la città di Amiternum per creare un riferimento politico e amministrativo per la serie di vici sparsi nel territorio: il nuovo centro si espanse lungo la via Caecilia, l’asse stradale più importante della zona, secondo un piano urbanistico regolare, in cui si alternavano spazi pubblici come il foro con curia e basilica, il teatro, l'anfiteatro, i templi, le terme, le strutture di rifornimento e di smaltimento idrico, vasche porticate, oltre a grandissime domus adorne di mosaici, pitture parietali e statue
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