IPDM - Depressione Post Partum: un fenomeno da non sottovalutare, anche per i papà

La depressione post-partum (DPP) è una condizione psicologica che colpisce il 10-15% delle donne nel periodo immediatamente successivo al parto, con sintomi che soddisfano i criteri per la depressione maggiore. A differenza del più comune "maternity blues", corrispondente ad un’alterazione dell’umore transitoria, la DPP può manifestarsi con una serie di sintomi più gravi e duraturi, come tristezza intensa, senso di impotenza e disinteresse per la cura del neonato (APA,2023). Meno noto, ma altrettanto significativo, è il fenomeno della depressione post-partum nei padri con un’incidenza dell’8,4% nel primo anno post-partum (Cameron et al., 2016). Pur non essendo correlata ai cambiamenti ormonali e fisici della gravidanza, questa condizione può derivare da difficoltà emotive e psicologiche legate ai nuovi ruoli genitoriali e alle sfide familiari. La depressione paterna, infatti, può compromettere il benessere individuale, influenzare negativamente la relazione di coppia e danneggiare il legame padre-figlio, con effetti duraturi sullo sviluppo del bambino (Gentile & Fusco, 2017; Takehara et al., 2017). È quindi fondamentale che entrambi i genitori ricevano il giusto supporto psicologico per affrontare queste difficoltà. L’intervento precoce e l’aiuto mirato possono favorire una genitorialità consapevole e un ambiente familiare sano. In questo contesto, l’IPDM, istituto per la prevenzione del disagio minorile, si impegna a fornire percorsi personalizzati di supporto alla genitorialità, promuovendo il recupero emotivo dei genitori e il miglioramento del benessere familiare.

Alessia Milone

INFO: 06/90212566, il martedì e il venerdì dalle 15.00 alle 18.00
[email protected] – www.ipdm.it
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